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Antincendio, EVAC e manutenzione

Manutenzione degli impianti antincendio IRAI ed EVAC

La sicurezza non si ferma all’installazione. Piani di manutenzione periodica e controllo semestrale obbligatorio per gli impianti di rivelazione incendi ed evacuazione vocale di strutture ricettive e commerciali della Versilia, con il registro antincendio sempre in ordine.

A chi serve

Chi ha l’obbligo, e perché conviene non rimandare

Hotel, ristoranti, stabilimenti balneari, capannoni, negozi e locali di pubblico spettacolo devono mantenere efficienti gli impianti di sicurezza e documentarne i controlli.

Strutture ricettive

Hotel, residence e agriturismi: IRAI ed EVAC obbligatori, controlli semestrali e registro sempre aggiornato.

Attività commerciali e balneari

Stabilimenti, ristoranti, negozi e store: diffusione sonora di emergenza anche per le aree all’aperto.

Capannoni e laboratori

Sensoristica adatta agli ambienti polverosi ed EVAC ad alta pressione sonora per superare il rumore dei macchinari.

Il piano di manutenzione

Cosa comprende

Rivelazione incendi · UNI 9795 e UNI 11224

Manutenzione degli impianti IRAI

Gli impianti di rivelazione fumi e incendi vanno sottoposti a verifiche periodiche secondo le norme tecniche e la regola dell’arte.

  • Verifica semestrale. Test di funzionamento di ogni rivelatore di fumo o calore, dei pulsanti manuali di allarme e delle centrali di controllo.
  • Linee e batterie di backup. Controlliamo che il sistema possa dare l’allarme e comunicare anche in caso di blackout.
  • Registro antincendio. Compiliamo il registro della struttura, il primo documento richiesto in fase ispettiva.
Rivelatore ottico di fumo installato su un controsoffitto fonoassorbente

Evacuazione vocale · UNI ISO 7240-16 ed EN 54

Manutenzione dei sistemi EVAC

I sistemi di diffusione sonora per l’emergenza richiedono una manutenzione specializzata: i messaggi vocali devono restare intelligibili in ogni area della struttura.

  • Test STIPA. Verifichiamo che volume e chiarezza dei messaggi superino il rumore di fondo, anche nei momenti di massima affluenza.
  • Amplificatori e diffusori. Ispezione delle linee dei diffusori e dei moduli di amplificazione ridondanti.
  • Priorità audio. Test della commutazione automatica da musica d’ambiente e annunci ordinari al messaggio di evacuazione.
Diffusori a tromba per la diffusione sonora di emergenza installati all'aperto, sopra una plafoniera stagna accesa

Come si attiva

Quattro passaggi, nessuna scadenza dimenticata

  1. FASE 01

    Verifica iniziale

    Sopralluogo, controllo dello stato di fatto e della documentazione esistente, anche su impianti installati da altri.

  2. FASE 02

    Adeguamento

    Se emergono non conformità le segnaliamo con una proposta di adeguamento, prima di attivare il piano.

  3. FASE 03

    Controlli programmati

    Calendarizziamo le verifiche semestrali: siamo noi a ricordarti quando è il momento.

  4. FASE 04

    Rapporto e registro

    Dopo ogni controllo ricevi il rapporto di intervento e trovi il registro antincendio aggiornato.

Domande frequenti

Prima di firmare un contratto di manutenzione

Ogni quanto va fatta la verifica degli impianti IRAI ed EVAC?

Le verifiche periodiche vanno eseguite con cadenza almeno semestrale e annotate sul registro antincendio della struttura. Il piano di manutenzione programmata serve proprio a non lasciare scoperta nessuna scadenza: siamo noi a ricordarti quando è il momento.

Potete prendere in carico un impianto installato da un’altra ditta?

Sì. Partiamo da una verifica dello stato di fatto dell’impianto e della documentazione esistente; se emergono non conformità le segnaliamo con una proposta di adeguamento, poi attiviamo il piano periodico.

Che cos’è il test STIPA e perché lo fate?

È la misura oggettiva dell’intelligibilità del parlato diffuso dagli altoparlanti. Un impianto EVAC può funzionare elettricamente ed essere comunque inutile se, con la sala piena, il messaggio non si capisce: il test verifica che resti comprensibile nelle condizioni reali.

Che documenti riceviamo dopo ogni controllo?

Il rapporto di intervento con l’elenco dei dispositivi verificati e gli esiti, le eventuali anomalie con la proposta di risoluzione e l’annotazione sul registro antincendio.